Comune di Teulada

Regolamento PovertÓ Estreme

 

 

COMUNE DI TEULADA

Provincia di Cagliari

 

 

 

REGOLAMENTO CONCERNENTE I CRITERI DI ACCESSO ALLE AZIONI DI CONTRASTO ALLE POVERTA’ ESTREME SECONDO LE MODALITA’ STABILITE DALL’ART. 3, COMMA 2 LETTERA A) DELLA LEGGE REGIONALE N. 1/2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 1 Principi generali

Il presente regolamento disciplina la realizzazione del programma di interventi di contrasto delle povertà estreme così come stabilito dalle seguenti Deliberazione della Giunta Regionale:

  • D.G.R. n.40/17 del 2007;

  • D.G.R. n. 40/32 del 2008;

  • D.G.R. n.34/031 del 20/07/2009;

  • D.G.R. n.14/21 del 06/04/2010;

  • D.G.R. n.20/8 del 26/04/2011 in attuazione della Legge Regionale 19 gennaio 2011 n.1 art.5 comma 1 lettera d) (Finanziaria regionale 2011).

Il programma fa parte della più ampia programmazione politico-finanziaria concernente interventi finalizzati all’occupazione e di contrasto delle povertà stabilito dalla stessa Legge Regionale n. 1 dl 19 gennaio 2011.

Le misure di contrasto alle povertà estreme si realizzano attraverso l’attivazione di interventi socio-assistenziali sia di carattere socio-economico che di inserimento lavorativo, a favore di singoli e di nuclei familiari in condizioni di accertata povertà sia essa duratura o temporanea.

Gli interventi di sostegno alle persone singole e ai nuclei familiari in stato di disagio socio-economico sono intesi quali progetti di aiuto alla persona finalizzati al soddisfacimento delle necessità fondamentali di vita promuovendone la sua autonomia.

ll presente regolamento tiene conto dei criteri e delle priorità stabilite nelle “Azioni di contrasto alla povertà – anno 2011” quale allegato n. 2 della Deliberazione Regionale n.20/8 del 26/04/2011 e sarà oggetto di revisione in caso di variazione della normativa del settore e dei relativi programmi e indirizzi.

Gli interventi di assistenza economica disciplinati dal presente regolamento vengono coordinati con le misure ed i criteri previsti dagli artt. 22, comma 2° lett a), 23 e 25 della Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" e dalla Legge Regionale 23 dicembre 2005, n. 23 Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 Riordino delle funzioni socio-assistenziali.” Le eventuali successive revisioni del programma regionale delle povertà estreme saranno automaticamente percepite dal presente regolamento comunale.

 

Art. 2 Finalità

 

Il programma, in attuazione delle norme costituzionali concernenti l’assistenza sociale ed il superamento degli ostacoli per il libero sviluppo della personalità, ai sensi degli artt. 3 e 38 della Costituzione, è finalizzato:

 

  • alla prevenzione e rimozione di situazioni d’indigenza e di difficoltà a carattere straordinario che possono causare fenomeni di devianza e disagio sociale, familiare ed individuale;

  • alla integrazione dei redditi personali e familiari delle persone momentaneamente sprovvisti di risorse economiche o insufficienti a garantire loro il soddisfacimento dei bisogni fondamentali (reddito minimo);

  • ad assicurare un reddito minimo alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di accertata povertà;

  • all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali per le persone e famiglie con reddito pari o inferiore alla soglie della povertà;

  • alla promozione e valorizzazione delle risorse personali e familiari al fine di garantire un reale reinserimento sociale della persona;

  • alla presa in carico globale del persona in condizioni di povertà e del suo nucleo familiare di appartenenza;

  • alla valorizzazione del volontariato e della cooperazione sociale della comunità locale;

  • a garantire al Comune un ruolo attivo nella tutela e realizzazione del diritto del cittadino all’autodeterminazione e autonomia socio-lavorativa attraverso la valutazione delle diverse necessità e bisogni e alla valutazione attenta degli interventi;

  • alla realizzazione di interventi di inserimento sociale, lavorativo e formativo;

  • al superamento delle possibili situazioni di emergenza economica imprevista ed urgente mediante l’attivazione di un intervento temporaneo;

  • al possibile co-finanziamento dello stesso Comune al programma povertà estreme con risorse proprie finalizzate a completare gli interventi di carattere socio-assistenziale economico e/o di inserimento socio-lavorativo attuati con lo stesso programma;

 

Art. 3 – Forme di intervento

 

Il programma di cui al presente regolamento prevede degli interventi di carattere sociale finalizzati a far fronte a condizioni di povertà estreme e si articola in tre linee:

  • LINEA DI INTERVENTO 1: concessione di sussidi e/o voucher e/o buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità, a favore di persone e nuclei familiari in condizioni di accertata povertà attraverso la completa presa in carico del caso e la predisposizione di un progetto d’aiuto che preveda: le modalità di realizzazione dell’ intervento, gli obiettivi da raggiungere in termini di autonomia economica e autodeterminazione personale, i tempi di realizzazione dell’intervento, la verifica in itinere rispetto agli impegni assunti e valutazione finale dell’intervento. Tale intervento non è cumulabile con le altre linee.

  • LINEA DI INTERVENTO 2: concessione di contributi per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali a favore di persone e famiglie con reddito pari o inferiore alla soglia di povertà attraverso la completa presa in carico del caso e la predisposizione di un progetto d’aiuto che preveda: le modalità di realizzazione dell’ intervento, tempi di realizzazione dell’intervento, la verifica in itinere rispetto agli impegni assunti, la consegna delle pezze giustificative riferite alle spese sostenute per l’acquisto dei servizi essenziali e valutazione finale dell’intervento. Tale intervento non è cumulabile con le altre linee.

  • LINEA DI INTERVENTO 3: concessione di sussidi per lo svolgimento di servizi di pubblica utilità a favore di persone con abilità lavorative attraverso la predisposizione di un progetto d’aiuto che preveda un inserimento socio-lavorativo presso cooperative sociali di tipo B per l’adempimento di attività e/o servizi in ambito comunale e/o progetti di servizio civico comunale con copertura assicurativa. L’intervento deve prevedere un orario limitato e flessibile nonché una paga mensile che può variare a seconda della persona beneficiaria. L’intervento è rivolto altresì a tutte le persone appartenenti alle categorie svantaggiate ai sensi della Legge Nazionale n. 381/97. Tale forma di intervento rappresenta un’alternativa al sussidio economico fine a sé stesso e tende a valorizzare e stimolare le capacità e le risorse personali, nonché rappresenta una efficace forma di riabilitazione e integrazione sociale per le persone in condizioni di grave deprivazione sociale e/o di devianza e/o dipendenza da sostanze alcoliche Tale intervento non è cumulabile con le altre linee.

 

 

 

 

 

Art.4 Destinatari

 

Sono destinatari degli interventi, tutte le persone singole e le famiglie residenti nel Comune di Teulada e nel territorio della Sardegna, nonché i cittadini stranieri, in regola con il permesso di soggiorno, che si trovino nelle seguenti condizioni:

  • accertata povertà temporanea o duratura di singoli e famiglie le cui possibilità di inserimento lavorativo sono ridotte a causa di gravi situazioni socio-sanitarie tali da richiedere un intervento socio-assistenziale economico integrativo;

  • accertata povertà temporanea o duratura di singoli e famiglie che presentano e dimostrano difficoltà nel far fronte ai costi richiesti per l’accesso ai servizi essenziali quali: pagamento canone di locazione; pagamento energia elettrica; pagamento tassa rifiuti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; pagamento costi derivanti da riscaldamento; pagamento costo riferito al gas di cucina; pagamento costo consumo acqua potabile, pagamento servizi ed interventi educativi (nidi d’infanzia, sezione primavera, servizi educatavi in contesto familiare e baby sitter, per i quali risulti che il beneficiario non sia già stato ammesso ad usufruire di altri contributi pubblici);

  • grave stato di indigenza economica di famiglie i cui componenti dispongono di capacità lavorative ma sono privi di un’occupazione o hanno perso il lavoro e pertanto sono privi di coperture assicurative o di qualsiasi altra forma di tutela da parte di altri enti pubblici e che posseggono capacità relazionali tali da consentire loro un rientro nel mercato del lavoro.

Art. 5 - LINEA DI INTERVENTO 1: concessione di sussidi e/o voucher (buoni spesa) per l’acquisto di beni di prima necessità, a favore di persone e nuclei familiari in condizioni di accertata povertà

 

La concessione di sussidi economici si configura quale intervento necessario di integrazione sociale finalizzato al superamento della condizione di disagio sociale e di emarginazione dovuta alla deprivazione economica attraverso la promozione e la valorizzazione delle capacità individuali per il raggiungimento di una propria autonomia economica. A tal fine il servizio sociale comunale elabora insieme alla persona beneficiaria dell’intervento, un progetto di aiuto personalizzato. Il progetto personalizzato prevede la sottoscrizione da parte del beneficiario di uno schematico progetto di aiuto contenente: la descrizione sintetica della situazione socio-familiare e socio-sanitaria del richiedente, le sue caratteristiche personali, gli impegni personali da assumere per la realizzazione di un percorso di crescita ovvero di fuoriuscita dal disagio sociale che si vive. Gli impegni potranno prevedere:
a) permanenza e/o rientro nel percorso formativo e/o scolastico riferito anche ai componenti il nucleo familiare;

b) assistenza sanitaria;

c) educazione alla cura della persona e del proprio ambiente di vita;

d) sostegno al recupero delle responsabilità familiari e recupero delle morosità;

e) miglioramento e valorizzazione delle relazioni sociali attraverso impegno nel contesto del volontariato locale e/o delle attività di aggregazione sociale svolte all’interno della comunità

La sottoscrizione del progetto costituisce il presupposto per la realizzazione dell’intervento e per l’erogazione del sussidio ovvero la mancata sottoscrizione dello stesso comporta la decadenza del benefico.

 

Art. 5.1 – Modalità di accesso

 

Le persone interessate devono presentare domanda su apposito modulo predisposto dal servizio sociale comunale nei modi e nei termini previsti dal bando che verrà predisposto annualmente, sulla base delle disposizioni contenute nel presente Regolamento, in seguito al trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Autonoma della Sardegna.

 

Art. 5.2 – Requisiti e condizioni per l’ammissibilità

 

I destinatari dell’intervento LINEA 1 devono possedere i seguenti requisiti:

 

  • essere in condizione di povertà dichiarando un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE – ai sensi del D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 109) non superiore a € 4.500,00 comprensivo dei redditi esenti IRPEF (salvo revisioni successive da parte della Regione Autonoma della Sardegna).Sono da intendersi redditi esenti IRPEF ogni altra provvidenza a carattere continuativo o temporaneo erogata da amministrazioni pubbliche, aventi la medesima finalità sociale. Sono pertanto da intendersi redditi esenti IRPEF i seguenti:

  1. indennità di accompagnamento e invalidità civile;

  2. pensione INAIL;

  3. assegni di maternità;

  4. assegni per il nucleo familiare con almeno tre figli;

  5. contributi integrativi canoni di locazione;

  6. contributi per acquisti libri di testo e borse di studio;

Tali redditi dovranno essere dichiarati separatamente a parte e andranno sommati all'Indicatore della Situazione Economica per poi dividere l’importo ottenuto per il valore della scala di equivalenza indicato nell’attestazione ISEE presentato.

 

  • essere privi di patrimonio mobiliare sotto forma di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni di investimenti, depositi bancari e postali, fatta eccezione di quei depositi bancari o postali ove viene accreditata la pensione o altra somma utile per il sostentamento del nucleo familiare;

  • essere privi di patrimonio immobiliare, ad eccezione dell’abitazione principale purché sia identificata con le categorie catastali A3, A4, A5 e A6 e nel caso di abitazione di cui si ha la disponibilità (nuda proprietà, immobile fatiscente) e vivono in affitto.

 

 

 

Art. 5.3 – Definizione del reddito

 

Al fine di poter accedere alla LINEA di intervento 1, il reddito considerato è quello del richiedente e del suo nucleo familiare, ed è costituito da tutti gli introiti dichiarati derivanti da pensioni, redditi vitalizi di qualsiasi natura effettivamente percepiti, redditi da lavoro dipendente o autonomo, redditi patrimoniali e altre entrate economiche accertate dall’Ufficio di servizio sociale anche con riferimento al tenore di vita della famiglia. Per accertata povertà si intende avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE – ai sensi del D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 109) non superiore a € 4.500,00 comprensivo dei redditi esenti IRPEF. Il servizio sociale comunale una volta acquisita l’attestazione ISEE dovrà, se è necessario, sommare il reddito ISE riportato nell’attestazione consegnata e rilasciata dal CAF (centro di assistenza fiscale),con i redditi esenti IRPEF che dovranno essere dichiarati separatamente.

E' prevista una flessibilità del reddito ISEE fino a € 5.500,00 annui comprensivi dei redditi esenti IRPEF per le seguenti particolari e complesse situazioni di disagio:

 

  • nucleo monogenitoriale con figli minori a carico;

  • i nuclei familiari con 6 o più componenti;

Art. 5.4 – Formazione graduatoria

L'ufficio servizi sociali, tramite bando pubblico, renderà noti i criteri stabiliti sulla base del presente regolamento, destinando gli interventi della linea di intervento n.1 prioritariamente alle seguenti tipologie familiari:

  • nucleo monogenitoriale con figli minori a carico;

  • persone che vivono sole e sono prive di una rete familiare di supporto;

  • nucleo familiare con quattro o più minori a carico;

  • nucleo familiare con sei o più componenti.

 

Il servizio sociale professionale una volta ricevute le richieste, assegnerà i contributi tenendo conto delle risorse economiche a disposizione e della gravità delle situazioni. A parità di punteggio avranno precedenza coloro che non hanno beneficiato del medesimo programma nell'annualità precedente.

Per la valutazione verranno sommati i punteggi attribuiti in base alle situazioni sotto specificate:

   1)  In relazione al certificato ISEE presentato, verranno attribuiti i seguenti punti:

- ISEE compreso tra € 4.500,00 e € 3.000,00: punti 1;

- ISEE compreso tra € 3.000,00 e € 1.500,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 1.500,00 e € 0,00: punti 3;

 2) In relazione alla situazione socio-familiare si attribuiscono punti 5 per le seguenti tipologie di nuclei familiari: 

  • i nuclei monogenitoriali con minori a carico;

  • persone che vivono sole e sono prive di una rete familiare di supporto;

  • i nuclei familiari con 4 o più figli minori a carico;

  • i nuclei familiari con 6 o più componenti; 

3) In relazione al carico familiare:

- Nuclei familiari con 3 minori punti 4

- Nuclei familiari con 2 minori punti 3

- Nuclei familiari con 1 minori punti 2

inoltre verranno attribuiti ulteriori punti qualora si presenteranno le seguenti situazioni di disagio familiare e/o personale certificato:

  • uno o più componenti in possesso di certificazione handicap di cui alla Legge 104/92 art. 3 comma 3 e/o in possesso di invalidità civile per grave stato di salute: punti 3 (per componente);

  • mancanza di un'abitazione perché il nucleo familiare o il singolo vive in un alloggio fatiscente e/o impropriamente adibito a tale uso: punti 3


Art. 5.5 - Tipologia degli interventi economici

Per intervento economico si intende un sussidio economico erogato periodicamente quale contributo necessario per la sopravvivenza o per evitare rischi di istituzionalizzazione della persona e/o del suo nucleo familiare. Le situazioni socio-economica che presenteranno il punteggio di gravità complessivo più elevato percepiranno un beneficio economico continuativo pari a € 350,00 mensili per un periodo di tempo di n. 12 mesi. Per tutte le altre situazioni di disagio il contributo varierà, a seconda della gravità, da un minimo di € 150,00 mensili a un massimo di € 300,00 mensili per un minimo di 6 mesi. Il riconoscimento dell’entità esatta del contributo sarà determinata anche dal numero degli aventi diritto. Inoltre sono ricompresi in questa linea, i seguenti interventi assistenziali di carattere economico suddivisi nelle sottostanti categorie:

  • Intervento economico straordinario o una tantum. Per intervento economico straordinario si intende il sussidio erogato in modo saltuario e/o occasionale (una tantum), finalizzato a soddisfare necessità per le quali non sia possibile l’intervento di altri Enti. Il limite massimo del sussidio straordinario erogabile ad un nucleo familiare viene fissato in € 1.000,00.

  • Intervento economico indifferibile e urgente. Per intervento economico indifferibile ed urgente si intende il sussidio erogato una tantum con procedimento di urgenza, al fine di evitare il cagionarsi di eventi dannosi altrimenti immediatamente producibili in capo al soggetto assistito. Anche l’intervento indifferibile ed urgente viene prestato nel caso in cui non sia immediatamente possibile l’intervento di altri Enti, altrimenti competenti. In questo caso il limite massimo del contributo economico erogabile è pari ad € 300,00. L’erogazione avviene mediante buono spesa o a mezzo voucher. In questa ipotesi, il voucher è un “Buono spesa” che abilita il possessore all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, o comunque di prodotti ritenuti indispensabili, presso le rivendite locali. Il Comune stipulerà una convenzione con i titolari di punti vendita che si impegneranno, dietro corrispettivo, a fornire beni e prodotti di prima necessità ai soggetti i beneficiari.


ART. 6 – LINEA DI INTERVENTO N. 2 - Concessione di contributi per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali a favore di persone e famiglie con reddito pari o inferiore alla soglia di povertà

Questa linea di intervento prevede la concessione di un contributo economico a favore di persone e nuclei familiari per far fronte all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali, purché non coperti da altre linee di intervento da parte di altri enti pubblici che perseguono le medesime finalità (es. L. 431/98 fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione). Il beneficio economico è finalizzato alla riduzione dei costi riferiti:

  • al canone di locazione;

  • all’energia elettrica;

  • allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;

  • al riscaldamento;

  • al gas cucina;

  • al consumo dell’acqua potabile;

  • a servizi ed interventi educativi quali: nidi d’infanzia, servizi primavera, servizi educativi in contesto domiciliare, baby sitter, per i quali non risulti che l’interessato sia già stato ammesso a usufruire di altri contributi pubblici.

Per gli interventi finalizzati all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali, si farà riferimento al reddito ISEE e alla dimensione del nucleo familiare, secondo la tabella seguente aggiornata annualmente dall’ISTAT:

 

Ampiezza della

famiglia

Coefficienti

Soglia povertà

mensile definita dall’ISTAT

 

Soglia di povertà

Annuale

(soglia mensile per 12 mesi)

Soglia di povertà

ISEE

1 componente

0,60

599,80

7.197,60

7.197,00

2 componenti

1,00

999,67

11.996,04

7.640,00

3 componenti

1,33

1.329,56

15.954,72

7.820,00

4 componenti

1,63

1.629,46

19.553,52

7.948,00

5 componenti

1,90

1.899,37

22.792,44

7.997,00

6 componenti

2,16

2.159,29

25.911,48

8.097,00

7 o più componenti

2,40

2.399,21

28.790,52

8.109,00

 Pertanto potranno accedere alla linea di intervento 2 i nuclei familiari il cui reddito, calcolato secondo il metodo ISEE, sia pari o inferiore al valore suindicato corrispondente all’ ampiezza della famiglia. La presente linea di intervento non è cumulabile con le linee di intervento 1 e 3 ed inoltre essendo prioritariamente rivolta  a famiglie numerose o con figli minori, il Servizio Sociale valuterà le richieste riservando la priorità a tali tipologie di famiglie e, a parità di condizioni, ai nuclei familiari nei quali sono presenti anche persone con disabilità o anziani non autosufficienti.

Per la valutazione verranno considerati i seguenti punteggi relativi all'ampiezza del nucleo familiare e della soglia di povertà ISEE:

N. 1 componente: soglia di povertà € 7.197,00

- ISEE uguale a € 7.197,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 7.196,00 e € 3.550,50: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.549,00 e € 1.775,25: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.775,25: punti 4

  N. 2 componenti: soglia di povertà € 7.640,00

- ISEE uguale a € 7.640,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 7.639,00 e € 3.769,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.768,00 e € 1.884,50: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.884,50: punti 4

N. 3 componenti: soglia di povertà € 7.820,00

- ISEE uguale a € 7.820,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 7.819,00 e € 3.858,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.857,00 e € 1.929,00: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.929,00: punti 4

N. 4 componenti: soglia di povertà € 7.948,00

- ISEE uguale a € 7.948,00: punti 1;

- ISEE compreso tra € 7.947,00 e € 3.921,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.920,00 e € 1.960,50: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.960,50: punti 4

N. 5 componenti: soglia di povertà € 7.997,00

- ISEE uguale a € 7.997,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 7.996,00 e € 3.945,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.944,00 e € 1.972,50: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.972,50: punti 4

N. 6 componenti: soglia di povertà € 8.097,00

- ISEE uguale a € 8.097,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 8.096,00 e € 3.994,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.993,00 e € 1.997,25: punti 3;

- ISEE inferiore a € 1.997,25: punti 4

N. 7 o più componenti : soglia di povertà € 8.109,00

- ISEE uguale a € 8.109,00 : punti 1;

- ISEE compreso tra € 8.108,00 e € 4.000,50: punti 2;

- ISEE compreso tra € 3.999,00 e € 2.000,25: punti 3;

- ISEE inferiore a € 2.000,25: punti 4

 Le domande dovranno essere presentate con l'attestazione ISEE e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i costi sostenuti per le spese indicate.

Le situazioni socio-economiche che presenteranno il punteggio di gravità complessivo più elevato percepiranno un beneficio economico continuativo pari a € 500,00 mensili per un periodo massimo di n. 12 mesi. Per tutte le altre situazioni di disagio il contributo varierà, a seconda della gravità, da un minimo di € 250,00 mensili a un massimo di € 450,00 mensili per n. 12 mesi. Il riconoscimento dell’entità esatta del contributo sarà determinata anche dal numero degli aventi diritto. Inoltre, qualora tra l'ultima dichiarazione dei redditi e al momento della presentazione della domanda siano intervenute variazioni significative nella composizione del nucleo familiare o nella situazione reddituale o patrimoniale, tali variazioni verranno valutate, se acquisite, attraverso idonea dichiarazione sostitutiva di certificazione.

 

Art. 6.1 – Requisiti e condizioni per l’ammissibilità

 

I destinatari dell’intervento LINEA 2 devono possedere i seguenti requisiti:

 

  • essere in condizione di povertà dichiarando un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE – ai sensi del D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 109) secondo la tabella indicata nell'art. 6.

  • essere privi di patrimonio mobiliare sotto forma di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni di investimenti, depositi bancari e postali, fatta eccezione di quei depositi bancari o postali ove viene accreditata la pensione o altra somma utile per il sostentamento del nucleo familiare.

 

 

Art. 7 – LINEA 3 - CONCESSIONE DI SUSSIDI PER LO SVOLGIMENTO DI SERVIZIO CIVICO COMUNALE E/O INSERIMENTO LAVORATIVO CON COOPERATIVE DI TIPO B

 

Tale linea di intervento prevede  la realizzazione di un intervento di reinserimento sociale e lavorativo attraverso la stipula di contratti di lavoro con Cooperative sociali di tipo B e/o la concessione di un sussidio per lo svolgimento di attività di Servizio Civico Comunale a favore di persone i cui nuclei familiari versano in grave stato di indigenza economica.

Nel caso si proceda alla realizzazione dei progetti di reinserimento socio-lavorativo attraverso una convenzione con Cooperative di tipo B, il Comune si farà carico, con proprie risorse, dei costi legati a:

  • corso sicurezza;

  • visite mediche;

  • sostegno educativo;

  • emissione buste paga;

  • coordinamento organizzativo e tecnico dei progetti di reinserimento lavorativo.

 

Nel caso in cui si proceda con l'attivazione del servizio civico, il Comune si farà carico di stipulare idonea copertura assicurativa a favore delle persone beneficiarie dell'intervento.

 

 

Le persone ammesse al beneficio di questa terza linea potranno essere impegnate in ambito comunale per svolgere prevalentemente  i seguenti servizi di utilità pubblica

1) servizi di sorveglianza, cura e manutenzione del verde pubblico, delle piazze e dei giardini pubblici;

2) servizi di piccola manutenzione degli edifici pubblici comunali;

3) servizio di pulizia, custodia delle strutture socio-assistenziali e sportive;

4) servizio di pulizia, custodia e vigilanza delle Scuole Statali presenti nel Comune di Teulada;

5) attività di assistenza a persone disabili e/o anziane residenti nel Comune di Teulada.

 Potranno essere inserite nel corso della realizzazione dell'intervento nuove attività di interesse pubblico sempre finalizzate al reinserimento sociale della persona;

I beneficiari dovranno obbligatoriamente sottoscrivere  un progetto personalizzato  mediante il quale dichiareranno di essere disponibili a svolgere le attività di servizio civico consapevoli che, in nessun caso, detta prestazione potrà instaurare alcun tipo di rapporto di lavoro con l’amministrazione comunale e che il predetto servizio persegue esclusivamente una finalità socio assistenziale. La mancata sottoscrizione del disciplinare o il non rispetto degli obblighi assunti tra le parti comporteranno la decadenza dal beneficio.

L’inserimento delle persone nelle attività avverrà a cura dell’Ufficio di Servizio sociale, sulla base delle capacità e/o particolari attitudini e potenzialità del soggetto. Per questa linea di intervento l’ISEE non deve superare € 4.500,00 annui, comprensivo dei redditi esenti Irpef.

 

Non potranno essere ammesse allo svolgimento della Linea d’Intervento 3 le persone che usufruiscono, nello stesso periodo, di altri programmi di inserimento lavorativo sostenuti da un finanziamento pubblico, come ad esempio i progetti che saranno selezionati nell’ambito del programma “Ad Altiora” finanziato dal POR Sardegna FSE 2007-2013, Asse III o altre forme di inserimento lavorativo promosse dall’Amministrazione Comunale, né possono accedere alle linee di intervento 1 e 2.

 

 Art. 7.1 – Formazione graduatoria

L'ufficio servizi sociali, tramite bando pubblico, renderà noti i criteri stabiliti sulla base del presente regolamento, destinando gli interventi della linea di intervento n.3 prioritariamente alle seguenti tipologie familiari:

 

  • soggetti privi di un’occupazione;

  • persone che hanno perso il lavoro e sono privi di coperture assicurative o di qualsiasi forma di tutela da parte di enti pubblici e risultare abili al lavoro;

  • persone appartenenti alle categorie svantaggiate (ex tossicodipendenti, purché abbiano concluso un programma terapeutico che dovrà risultare da una idonea certificazione ed ex carcerati da non più di un anno, risultante dal decreto di scarcerazione), purché non diversamente assistiti e beneficiari delle linee di intervento 1 e 2.

  • persone che non usufruiscono, nello stesso periodo, di altri programmi di inserimento lavorativo sostenuti da finanziamento pubblico.

 

Il servizio sociale professionale una volta ricevute le richieste, assegnerà i contributi tenendo conto delle risorse economiche a disposizione e della gravità delle situazioni. Per la valutazione verranno sommati i punteggi attribuiti in base alle situazioni sotto specificate:

   1)  In relazione al certificato ISEE presentato, verranno attribuiti i seguenti punti:

- ISEE compreso tra € 4.500,00 e € 3.000,00: punti 1;

- ISEE compreso tra € 3.000,00 e € 1.500,00: punti 2;

- ISEE compreso tra € 1.500,00 e € 0,00: punti 3;

 

2) In relazione alla situazione socio-familiare si attribuiscono punti 5 per le seguenti tipologie di nuclei familiari:

 

  • i nuclei familiari con 4 o più figli minori a carico;

  • i nuclei familiari con 6 o più componenti;

  • i nuclei monogenitoriali con minori a carico;

  • persone che vivono sole;


3) In relazione alla durata dello stato di disoccupazione :

- disoccupazione da meno di un anno: punti 1

- disoccupazione da un anno a due anni: punti 2

- disoccupazione da più di due anni: punti 3

Il Servizio Sociale Comunale si riserva la facoltà di attribuire da un minimo di 1 punto ad un massimo di 5 punti in presenza di particolari stati di disagio, quali ad esempio:

  • Presenza di familiari in grave stato di salute e/o presenza di disabili nel nucleo familiare regolarmente documentata;

  • Presenza in famiglia di ex detenuti disoccupati;

  • Presenza in famiglia di ex tossicodipendenti che siano regolarmente in carico al SerD;

  • Presenza in famiglia di persone sottoposte a misure alternative alla detenzione;

ART. 8 -PROCEDURA PER LA RICHIESTA

La domanda dovrà essere compilata utilizzando gli appositi moduli disponibili presso l’ufficio Servizi Sociali  e dovrà essere presentata al Protocollo generale di Teulada  entro e non oltre il termine stabilito nel bando, corredata della documentazione indicata nello stesso.

ART. 9 VERIFICHE

Sarà cura dell’Amministrazione Comunale effettuare controlli circa la veridicità delle dichiarazioni rese, anche confrontando i dati con quelli in possesso del sistema informativo del Ministero delle Finanze sia all’inizio che in itinere. Chiunque renda false dichiarazioni, oltre ad incorrere nelle sanzioni previste ai sensi del DPR 445/2000, perderà automaticamente il diritto al beneficio concesso, fatta salva la possibilità per l’Amministrazione di richiedere il reintegro delle somme concesse. Per tutti i  soggetti ammessi alle linee di intervento verranno effettuate verifiche periodiche per accertare l’effettiva realizzazione dei progetti di aiuto e i risultati conseguiti.

Art. 10- OBBLIGHI DEI SOGGETTI DESTINATARI 

I beneficiari del programma si impegneranno a comunicare tempestivamente al Comune ogni variazione anche derivante dalla mutata composizione familiare nonché delle condizioni del reddito dichiarate al momento di presentazione della domanda.

Art. 11

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI 

In caso di violazione degli obblighi da parte dei beneficiari delle tre linee di intervento,  il Comune, previa contestazione scritta, sospenderà o ridurrà, anche gradualmente e temporaneamente, le prestazioni di Programma sulla base della gravità della violazione medesima e tenuto conto delle condizioni del soggetto inadempiente. I beneficiari di tutte le 3 linee le cui dichiarazioni risultino mendaci, oltre ad incorrere nelle sanzioni penali previste dalle leggi vigenti, sono tenuti alla restituzione delle somme indebitamente percepite che il Comune riutilizzerà per gli stessi fini. 

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